Bolle di sapone

Les yeux dans les yeux

soapbubble151cv4Vorrei indietro la mia bicicletta rossa, quella con i pendagli di plastica colorata che dondolano dal manubrio, quella senza il parafango posteriore e i nastri adesivi colorati ai raggi delle ruote. Vorrei di nuovo i prati con le lucciole e le sere fredde in motorino per le strade di montagna, e le notti d’agosto sdraiato a contare le stelle cadenti perso negli occhi di quella lì accanto che pensava a tutti tranne che  a me.

Vorrei i miei amici di allora, le partite a pallone, i graffi della ghiaia sulle ginocchia. Vorrei il mio futuro, quando era ancora una promessa, una strada aldilà dell’orizzonte. Vorrei di nuovo il batticuore per un incontro e il profumo delle notti nel bosco con una  torcia in mano e al collo il fazzoletto da scout, Hemingway nella tasca dello zaino. Ma soprattutto vorrei sapere chi sono perché non mi riconosco più in quel mio io…

View original post 134 altre parole

Lost Christmas

Forse l’ho già fatto uno dei Natali scorsi….ma ripubblico questo scritto lontano perchè non saprei dirlo meglio….è un augurio sincero per ogni viandante capitasse qui…fra le pieghe del mio tempo….Buon Natale….GB

Il Signore delle Stelle

…Lost Christmas…

 

Ho perso il Natale.

 

L’ho lasciato laggiù, in quel tempo sospeso fra il sogno ed il rimpianto.

 

E forse è meglio così.

 

Preferisco ricordarlo come un’onda lenta che ti lambiva dapprima i piedini per arrivare poi ad avvolgerti di coccole e sorrisi…

 

 

 

L’albero con gli addobbi fragilissimi, palline di materia colorata più simile al respiro del ghiaccio che al vetro…

 

 

Si vestiva con fiocchi di neve in cotone…

 

le lucine erano ancora un lusso raro così come i doni non fatti di legno e d’amore…

 

 

E poi c’erano Mamma e Papà…

 

 

 

 

 

 

 

Nessuna luce laser o tecnologia led mi restituirà mai i loro sorrisi…

 

 

 

Erano Natali poveri…

 

Erano Natali semplici…

 

Erano Natali veri.

 

 e poi c’erano i Nonni…

 

I Nonni.

 

Forse loro potrebbero raccontarci come erano le Festività…

View original post 312 altre parole

Song Without Words

Avrei voluto tornarci….ma un imprevisto me lo ha impedito…ed allora ripercorro in queste dolci anse del Tempo una magia che mi porto dentro…

Il Signore delle Stelle

…Song Without Words…

 

 

E’ una canzone senza parole il ricordo di questo viaggio.

 

 

Sarà che i miei giorni si vanno accorciando come quelli di questa lunga estate calda, ma al poltrire su una spiaggia assolata ho preferito un viaggio “largo” l’Italia…

 

 

Largo perchè ho scelto un tragitto orizzontale, per vedere più cose possibili di questo Paese fatto di mille colori e di mille stupori.

 

 

Una specie di Coast to Coast nostrano dalla porta dell’Est fino alla Valle d’Aosta, curiosando fra mille chiese e cento mercati…

 

 

Mi sono fatto 2 passi

 

(Maniva e Crocedomini)

 

per cercare orizzonti liberi e luminosi,

 

salendo pian piano verso salotti verdi ove sostare ad ascoltare il Sole, a leggere la luce, a respirare il Cielo…

 

 

 

 

E’ su queste cime che è nata l’idea di andare fin laggiù dove sembra di vedere il riflesso del Mare…

View original post 458 altre parole

…Emozionare…

SkyLinePieveSoncino

(Pink Floyd – Louder Than Words (The Endless River). Il Brano è Parte Integrante del Post)

Dicono io sia capace di emozionare…

Sarebbe straordinario…perchè ieri sera ho provato profonda Emozione…

Ne ho provate molte, a dir la verità…ieri sera…a Milano…

Ho rivisto dopo molto tempo una cara Amica di quel momento magico che fu l’Era di Ibridamenti…

Anna bell’Anna….sempre più Bella e sempre più Anna….

Ho visto una Milano di sera che non mi ricordavo….sarà stato che avevo Anna appesa al mio braccio….sarà che in Darsena non c’ero mai stato di sera….

20141126_182710

…Sarà…

Oppure sarà stato quel trovarsi di nuovo fra anime scriventi, addetti al recupero di attimi che portati in poche righe, possono ricreare mondi scomparsi, rileggerne di contemporanei, o tratteggiarne di futuri più o meno foschi…

Una proposta di 2 scrittori che hanno letto i loro racconti su una MilanoPassata, una Presente ed una Futura

Una Milano a 2 Voci.

20141126_192127

E questa è stata un’altra grande Emozione.

Poi ho ripreso la via di casa.

20141126_202751

A piedi fino in Porta Genova…poi un arcobaleno di Metro..

Verde, Rossa, Gialla…

Infine la Panda e via verso la notte….

Pioveva sulla Paullese, ma quella pioggerellina che bagna appena anche se ti entra nel cuore…

Musica in auto per cancellare il motore e lasciare libera la mente…che torna sui suoi passi, rilegge ciò che è stato letto, rimescola ciò che è stato detto…

E poi un brano inatteso…il Cuore di ferma…e dagli occhi piove dentro….

Un pensiero bizzarro che esce da un dolore dimenticato…ma che si tinge di dolce tormento e aiuta a tornare in un tempo lontano.

Ho rivisto un me stesso che pensavo di avere cambiato…

Non era la prima volta che assistevo ad una lettura di racconti brevi.

Anche se dall’ultima volta saranno passati almeno 30, 35 anni…

Ricordo che allora si scriveva a penna e si leggevano fogli di blocco con i buchi ai lati che talvolta se non sgualciti, erano proprio martoriati…

Chi leggeva non sempre era l’autore, ma capitava che qualcuno sapeva meglio di altri recitare un testo piuttosto che cantilenarlo come alle elementari …

Io non ho mai letto.

Ma ho sempre scritto, senza firmarmi mai con il mio vero nome…

Avevo vergogna anche di scrivere.

Però i miei fogli erano i più ordinati, senza un orecchio o anche solo una macchia di inchiostro.

Restavo sempre in fondo all’aula….non erano proprio sale da conferenza…e nemmeno sale da thè.

Avevo timore che qualcuno indovinasse che chi aveva scritto quel testo potessi essere io.

Perchè alla lettura dei miei quadretti in parole seguiva sempre il silenzio.

Ed io restavo col fiato sospeso…finchè una mano si decideva ad unirsi all’altra e finiva che poi arrivava l’applauso.

Allora uscivo pian piano e ritornavo a casa.

Mi hanno detto che dopo quei soggiorni lettarari (salotti sarebbe troppo…), ci si fermava sempre per 2 pasticcini ed un crodino…

Si commentavano i racconti e si condividevano le emozioni provate…

E praticamente sempre…l’Emozione più grande veniva dal testo il cui autore non c’era…

Era sulla strada di casa…silenzioso ed assente nel suo esser presente in tutti i cuori che aveva raggiunto con le sue prose gentili.

Stunning Images of London covered in Fog

Mi succede ancora.

Nessuno sa chi di chi sia quel pezzo…ma salta sempre fuori.

nessuno sa dove sia finito Astro…ma chissà perchè se ne va sempre…

forse perchè non sa reggere le Emozioni

forse perchè le sente lui per primo

Sono quasi due anni che ho ripreso a vivere.

Sono quasi due anni che ho ripreso ad emozionarmi.

Sono quasi due anni che sono tornato a provare ad emozionare gli altri.

Sono quasi Due anni che sono tornato ad Amare.

GB

Scrivere il Silenzio

Blog_001_rid

(Modà – Favola. Il Brano è Parte Integrante del Post)

E’ Molto tempo che non scrivo quaggiù…

Ma ho scritto altrove…

Non ho usato penna o tastiera…

Ho scritto col Cuore.

Mi fermo in questo angolo di Tempo Sospeso per fissare vuoti e silenzi che hanno riempito spazi ingombri di nulla.

Ho bisogno di un reale esteso qual’è la Rete per allineare punti di Luce che non possono essere tratteggiati su un foglio o raccolti in un’immagine….

Sono Emozioni.

Ho cercato per tutta la mia vita un Oltre…

…Ma temo dovrò andare Oltre quello straordinario Oltre che ho incontrato….

Per ora l’unico modo di scriverne è non tracciare alcun testo.

Posso solo restare immobile ed in Silenzio ad ascoltare il Cuore…

Come vado sostenendo da sempre,la poesia più bella è quella non scritta; posso solo chiudere gli occhi e cancellare il mondo….spegnere ogni disturbo ed accogliere il Silenzio in me….

Solo così potrò tornare in quella Magica Sfera Sospesa…Oltre…

Lasciarmi avvolgere…

Lasciarmi affondare…

Lasciarmi coccolare…

Lasciarmi annullare…

Per poi andare Oltre…

GB

Devo tornare a Scrivere….

IMG_3316_rid

(Massive Attack – Safe From Harm – Perfecto Mix. Il Brano è Parte Integrante del Post)

Manco da troppo tempo da queste parti.

Sono stato troppo occupato a vivere.

Anche se adesso che mi sono seduto e vi ripenso….non so dire bene se e cosa ho vissuto…

Scrivere significa tornare sui propri passi…

E’ ciò che devo fare…

non so quanti ne avrò davanti…

ma so per certo quanti ne ho alle spalle…

A presto .

GB

Il dramma del “fine vita” ci riguarda tutti…

….il mio pensiero espresso come non sarei mai stato in grado di fare….

Michela Marzano

Perché negare a chi è in fase terminale di una malattia incurabile il diritto di morire degnamente? Perché accanirsi a mantenere in vita chi, dalla vita, si è già progressivamente allontanato? Le polemiche che nascono ogniqualvolta si cerchi di affrontare in Italia il tema delle scelte di fine vita sono sempre molto ideologiche. Forse troppo. Soprattutto quando, dimenticandosi delle condizioni drammatiche in cui vivono oggi tanti malati terminali, si insiste a voler opporre tra loro i concetti di “dignità della persona” e “autonomia individuale”, riempiendosi così la bocca di parole che suonano bene – e che molto spesso ci fanno sentire in pace con la nostra coscienza – senza interrogarsi sul senso della vita, del dolore e della morte. Nei Fratelli Karamazov, Dostoevskij scriveva: “Ama la vita più del senso, e anche il senso troverai”. Ma quando si è gravemente malati e non c’è più niente da fare, che…

View original post 373 altre parole

L’inflazione c’e stata: Bicep2 lo conferma

un altro link interessante…
http://www.borborigmi.org/

GB

TuttiDentro

Gravitational waves: Bicep2 at the South PoleIl telescopio Bicep2 (in fondo sulla sinistra) al Polo Sud con cui si sono individuate le onde gravitazionali primitive. Photograph: Lindsey Bleem/South Pole Telescope blog . Disponibile su: The Guardian- http://www.theguardian.com/science/2014/mar/17/primordial-gravitational-wave-discovery-physics-bicep

La conferma e’ arrivata ieri alle 17 ora italiana dall’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. Per la prima volta e’ stato catturato l’eco gravitazionale del Big Bang. L’esperimento Bicep2 (Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization 2)  ha permetto di individuare il segnale delle onde gravitazionali proprio nelle perturbazioni della radiazione cosmica di fondo.

Le onde gravitazionali furono previste da Albert Einstein nella sua Teoria della Relativita’ Generale, in quanto gli oggetti in moto perturbano lo spazio-tempo generando delle onde come quelle prodotte da una barca in un lago. Ma queste onde sono importanti in quanto sono quelle prodotte durante il Big Bang e che confermano in modo definitivo l’inflazione, la fase di espansione accelerata che l’Universo subi’ quando l’Universo…

View original post 203 altre parole

Alan Guth commenta i risultati di BICEP2

AstronomicaMens

E’ ancora vivo il fermento che ha generato in questi giorni l’annuncio dei ricercatori dell’Harvard CMB Group sull’esperimento BICEP2 in merito alla rivelazione di un segnale presente nella radiazione cosmica di fondo associato al passaggio di onde gravitazionali primordiali, una forte evidenza indiretta dell’inflazione cosmica (post). Il modello inflazionistico fu inizialmente proposto negli anni ’80 da Alan Guth, oggi Victor F. Weisskopf Professor of Physics presso il MIT, che commenta qui di seguito il significato scientifico dei dati ottenuti da BICEP2.

Q: Can you explain the theory of cosmic inflation that you first put forth in 1980?

A: I usually describe inflation as a theory of the “bang” of the Big Bang: It describes the propulsion mechanism that drove the universe into the period of tremendous expansion that we call the Big Bang. In its original form, the Big Bang theory never was a theory of…

View original post 1.403 altre parole

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 4.130 follower