(Joe Walsh – County Fair – La base musicale fa parte del post) 

Questo è il primo vero “articolo” che lascio a derivare verso sponde di un mare che non ho mai navigato…

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Come in questa vecchia canzone di Joe Walsh, raccolgo vecchie tessere di  un puzzle e cerco di ricomporre l’immagine della mia anima.

 Non troverò mai tutti i pezzi perchè una parte di me non è ancora stata disegnata…

 

“Io non sono ciò che ho fatto, ma sono quel che sto facendo….” (Godfrey Harold Hardy *)

 

Parto da questo frammento caduto da un libro che parla di matematica, matematici ed arte.

 Numeri, Persone, Bellezza. 

Una strana mescolanza di rigore, razionalità, logica …

 …e di tutto l’opposto…

E’ così che mi sento oggi di fronte al mio viaggio…

 

Poggio sulle solide basi della razionalità scelte che solo irrazionalmente potrò affrontare…

 

Affido al rigido protocollo della logica il compito di selezionare il contenuto dal contenitore, dopo che l’istinto e l’emozione hanno indicato dove dirigere i miei passi….

 

Sono consapevole di essere sulle tracce dell’impossibile, ma ci provo lo stesso…

 So che non vi potrò mai arrivare, ma parto ugualmente. 

La sfida è di quelle attraenti.

 

Trovare quell’Oltre che cerco, là dove non esistono neppure i confini che di solito delimitano un luogo…

…sembra impresa contraddittoria ed assurda…

 

Ma è nel superamento della contrapposizione che scorgo il sentiero che porta alla meta.

 

Apro la Mente alla Bellezza…

Cerco lo sguardo di Dio

Uso la Ragione per comprendere e capire…

 

Poi interrogo il Cuore mentre mi siedo nella nebbia ad ascoltare il respiro del Tempo .

 

Non è il trovare che mi da la misura del vivere…

…Ma il cercare.

Il paesaggio gelato che si veste di luce mi scalda in modo simile al brivido che percepisco quando mi scaldo per un’intuizione… 

Non so cosa troverò sulle rive di quest’altro mare, ma chiederò al Caso di guidare i miei balzi fra un blog e l’altro…

Come insegna la storia delle disciplina logica per eccellenza, la Matematica ha goduto forse più di ogni altra Scienza del contributo illogico, casuale, artistico, emozionale di figure che sentivano i rigidi confini di un numero come le note di una sinfonia perfetta…

Io resto in ascolto sotto un Sole che ogni tanto si accende di fiammate impreviste, imprevedibili uniche ed irripetibili…

…come i numeri primi…

troverò prima o poi le tessere mancanti….anche se sotto sotto mi auguro non succeda mai…

…Sarebbe la fine del gioco.

(…continua…)

GB 

( * cit. da D.Leavitt – Il Matematico Indiano – biografia/romanzo su G.H.Hardy e il suo rapporto con  Srinivasa Ramanujan )

(Joe Walsh – County Fair Lyrics)

Found an old puzzle somebody had quit
Tried a few pieces and hoped that they fit
But they’re going together so slowly
It may take me forever to know
If it’s only a puzzle

Parts of the puzzle will never be found
And even though pieces are gone
It’s a county fair picture
Part of me’s there
Some of the pieces are still at the fair
And it may be forever